ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTE PASUBIO" TORREBELVICINO 
 
 

Tenendo conto della normativa relativa alla valutazione del comportamento, agli obiettivi formativi educativi contenuti nel POF e agli indicatori già presenti nel documento di valutazione del nostro Istituto si invitano i docenti a giudicare il comportamento tenendo conto di questi descrittori:

    interesse e partecipazione alla vita scolastica

    collaborazione con i docenti e rapporti con i compagni

   puntualità e costanza nell’assolvimento degli impegni a scuola e a casa

   rispetto delle persone, delle cose e dell’ambiente

    rispetto delle regole di classe e di Istituto

 Ad ogni alunno verrà assegnato il voto in condotta in base alla maggiore somiglianza con uno dei seguenti criteri. Si terrà, inoltre, conto della situazione di partenza e della sua eventuale evoluzione.

Particolare attenzione dovrà essere posta nell’attribuzione di una valutazione negativa (vedere Circolare Ministeriale n.5)

 

VALUTAZIONE

CRITERI

  

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a.   a. Vivo interesse e partecipazione costruttiva alla vita scolastica in tutti i suoi aspetti.

b. Ruolo propositivo all’interno della classe e disponibilità alla collaborazione.

c. Responsabilità e costanza nell’adempimento dei doveri scolastici.

d. Rapporti sempre rispettosi e corretti nei confronti di coetanei e adulti.

e. Convinta osservanza del regolamento di classe e di Istituto.

  

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a. Motivato interesse e partecipazione attiva alla vita scolastica in tutti i suoi aspetti.

b. Ruolo collaborativo e buona relazione all’interno della classe.

c. Responsabilità e costanza nell’adempimento dei doveri scolastici.

 d. Rapporti sempre rispettosi e corretti nei confronti di coetanei e adulti.

e. Osservanza del regolamento di classe e di Istituto.

  

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a. Buon interesse e partecipazione attiva alla vita scolastica in tutti i suoi aspetti.

b. Ruolo generalmente collaborativi all’interno della classe.

c. Regolare adempimento dei doveri scolastici.

d. Buon equilibrio nei rapporti interpersonali e rispetto dell’ambiente scolastico.

e. Costante rispetto delle norme di classe e di Istituto.

 

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a. Discreto interesse e partecipazione attenta, ma non sempre attiva.

b. Interazione positiva all’interno del gruppo classe, selettiva disponibilità a collaborare.

c. Adempimento dei doveri scolastici con episodi di dimenticanze (mancanza materiale e/o compiti assegnati per casa; mancanza di puntualità nella consegna di  verifiche, nelle giustificazioni assenze, nelle firme degli avvisi alle famiglie…)

d. Generale correttezza nei rapporti interpersonali.

e. Rari episodi di mancato rispetto dei regolamenti.

 

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a. Limitato e/o selettivo interesse per le discipline; presenza in classe non sempre costruttiva o per passività o per esuberanza non controllata.

b. Ruolo non costruttivo all’interno del gruppo classe. Frequente disturbo alle attività didattiche. Scarsa sensibilità ai richiami.

c. Svolgimento degli impegni scolastici non sempre puntuale, ripetuti episodi di dimenticanze di materiale e/o compiti; frequenti ritardi nella consegna di verifiche, nelle giustificazioni assenze, nelle firme degli avvisi alle famiglie…

d. Scarsa correttezza nei rapporti interpersonali. Scarso rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.

e. Frequenti infrazioni anche lievi alle norme di classe e di Istituto.

Questo voto è attribuito in presenza di comportamenti impropri documentati da verbali scritti o segnalati sul libretto personale o registro di classe dal docente che li ha rilevati o dal Capo d’Istituto.

  

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a. Disinteresse per le varie discipline e partecipazione inadeguata alle attività. Frequente disturbo all’attività scolastica.

b. Rapporti problematici con i compagni, ruolo negativo all’interno della classe, episodi di  mancanza di rispetto nei confronti di coetanei e adulti. Scarsa sensibilità ai richiami.

c. Svolgimento degli impegni scolastici non puntuale.

d. Comportamento lesivo della dignità dei compagni e del personale della scuola. Mancato  rispetto dell’integrità delle strutture e spazi comuni.

e. Gravi infrazioni alle norme di classe e di Istituto.

Questo voto viene attribuito solo se preceduto da gravi provvedimenti disciplinari (vedi art.4 circolare ministeriale n.5 del 16.01.09 ) e da numerosi comportamenti impropri documentati su verbali scritti o segnalati sul registro di classe dai docenti. Dei provvedimenti disciplinari è sempre stata informata la famiglia.

 Legge 30.10.2008 n. 169

Art. 2. Valutazione del comportamento degli studenti

1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.

2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è effettuata mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi.

3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo.

  Circolare Ministeriale 16.01.2009 n.5

Articolo 4
Criteri ed indicazioni per l’attribuzione di una votazione insufficiente

1. Premessa la scrupolosa osservanza di quanto previsto dall’articolo 3, la valutazione insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti - D.P.R. 249/1998, come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 - nonché i regolamenti di istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni (art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto).

2. L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente:

a.   nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al comma precedente;

b.   successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del presente Decreto.

3. Il particolare rilievo che una valutazione di insufficienza del comportamento assume nella carriera scolastica dell’allievo richiede che la valutazione stessa sia sempre adeguatamente motivata e verbalizzata in sede di effettuazione dei Consigli di classe sia ordinari che straordinari e soprattutto in sede di scrutinio intermedio e finale.

4. In considerazione del rilevante valore formativo di ogni valutazione scolastica e pertanto anche di quella relativa al comportamento, le scuole sono tenute a curare con particolare attenzione sia l’elaborazione del Patto educativo di corresponsabilità, sia l’informazione tempestiva e il coinvolgimento attivo delle famiglie in merito alla condotta dei propri figli.